Appalti In Linea - Tutte le risorse per gli Appalti Pubblici

APPALTI IN LINEA


Direttore di redazione:

Alessandro Boso

 
 

Calcola i prezzi delle migliori
polizze online con un click !!


DECRETO LEGISLATIVO 17 MARZO 1995, N. 157

 

Attuazione della direttiva 92/50/CEE in materia di appalti pubblici di servizi

(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 maggio 1995 n. 104 S.O.)

[testo modificato dal D Lgs 9 aprile 2003, n. 67 pubblicato in G.U. n. 87 del 14 aprile 2003]

Testo in vigore fino al 30/06/2006 precedente all�abrogazione operata dall�art. 256 del Decreto Legislativo 12 aprile 2006 n 163

  • Art. 1. Ambito di applicazione.

    • 1. Salvo quanto previsto ai commi 2 e 3, le disposizioni del presente decreto si applicano per l�aggiudicazione, da parte delle amministrazioni aggiudicatrici di cui all�articolo 2, degli appalti di servizi di cui all�allegato 1, il cui valore di stima, al netto dell�Iva, al momento della pubblicazione del bando, � uguale o superiore al controvalore in Euro di 200.000 diritti speciali di prelievo (Dsp).

    • 2. Salvo quanto previsto al comma 3, sono soggetti alle disposizioni del presente decreto anche gli appalti di servizi di cui al comma 1 il cui valore di stima, al netto dell�Iva, � uguale o superiore al controvalore in Euro di 130.000 Dsp, se sono indetti dalle amministrazioni di cui all�allegato 8.

    • 3. Per gli appalti di servizi di cui all�allegato 2, per quelli di telecomunicazioni di cui all�allegato 1, categoria n. 5, i cui numeri di riferimento CPC sono 7524, 7525 e 7526, per gli appalti di servizi di cui all�allegato 1, categoria n. 8, e per quelli di cui all�articolo 3, comma 5, le disposizioni del presente decreto si applicano solo se il relativo valore di stima, al netto dell�lva, al momento della pubblicazione del bando, � uguale o superiore a 200.000 Euro.

    • 4. Sulla base delle comunicazioni pubblicate nella Gazzetta Ufficiale delle Comunit� europee dalla Commissione europea, il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica cura la tempestiva pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, del controvalore in Euro e, fino al 31 dicembre 2001, in moneta nazionale, dei Dsp da assumere a base per la determinazione degli importi indicati ai commi 1 e 2; tale valore, salve successive diverse indicazioni, pure da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, conformi ad eventuali nuove comunicazioni da parte della Commissione europea, ha efficacia per un biennio, decorrente dal primo giorno del secondo mese successivo alla data di pubblicazione o dalla diversa data eventualmente precisata in sede di pubblicazione. Fino al 31 dicembre 2001 i bandi di gara recano l�indicazione in lire e in Euro dell�importo dell�appalto.

  • Art. 2. Amministrazioni aggiudicatrici.

    • 1. Sono amministrazioni aggiudicatrici:

    • a) le amministrazioni dello Stato, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano, gli enti pubblici territoriali e le loro unioni, consorzi o associazioni, gli altri enti pubblici non economici;

    • b) gli organismi di diritto pubblico; sono tali gli organismi, dotati di personalit� giuridica, istituiti per soddisfare specifiche finalit� d�interesse generale non aventi carattere industriale o commerciale, la cui attivit� � finanziata in modo maggioritario dallo Stato, dalle regioni, dagli enti locali, da altri enti pubblici o organismi di diritto pubblico, o la cui gestione � sottoposta al loro controllo o i cui organi d�amministrazione, di direzione o di vigilanza sono costituiti, almeno per la met�, da componenti designati dai medesimi soggetti pubblici.

    • 2. Nell'allegato 7 sono elencati, in modo non esaustivo, gli organismi di diritto pubblico di cui al comma 1, lettera b).

  • Art. 3. Appalti pubblici di servizi.

    • 1. Gli appalti pubblici di servizi sono contratti a titolo oneroso, conclusi per iscritto tra un prestatore di servizi e un'amministrazione aggiudicatrice di cui all'art. 2, aventi ad oggetto la prestazione dei servizi elencati negli allegati 1 e 2.

    • 2. Per gli appalti di servizi di cui all'allegato 2 e per quelli in cui il valore di tali servizi prevalga rispetto a quello dei servizi di cui all'allegato 1, il presente decreto si applica limitatamente ai soli articoli 8, comma 3, 20 e 21.

    • 3. Nei contratti misti di lavori e servizi e nei contratti di servizi quando comprendono lavori accessori, si applicano le norme della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e successive modificazioni qualora i lavori assumano rilievo economico superiore al 50%.

    • 4. Gli appalti che includono forniture e servizi sono considerati appalti di servizi quando il valore totale di questi � superiore al valore delle forniture comprese nell'appalto.

    • 5. Il presente decreto si applica anche agli appalti di servizi sovvenzionati, in misura superiore al 50 per cento, da un'amministrazione aggiudicatrice ed aggiudicati dall'ente o soggetto sovvenzionato e collegati agli appalti di lavori di cui all'art. 3, comma 2, del decreto legislativo 19 dicembre 1991, n. 406.

  • Art. 4. Calcolo dell'importo stimato dell'appalto.

    • 1. Per effettuare il calcolo dell'importo stimato dell'appalto le amministrazioni aggiudicatrici si basano sulla remunerazione complessiva dei prestatori di servizi, tenendo conto delle disposizioni che seguono.

    • 2. La scelta del metodo di valutazione non deve essere compiuta allo scopo di eludere l'applicazione del presente decreto; nessun insieme di servizi da appaltare pu� essere, inoltre, frazionato allo scopo di sottrarlo alla sua applicazione.

    • 3. In sede di valutazione dell'importo stimato dell'appalto occorre tener conto:

    • a) nel caso di servizi assicurativi, del premio da pagare;

    • b) nel caso di servizi bancari e altri servizi finanziari, di onorari, commissioni, interessi o altri tipi di remunerazione;

    • c) nel caso di contratti comprendenti la progettazione, degli onorari o delle commissioni da pagare.

    • 4. Quando un appalto di servizi rientrante tra quelli di cui al comma 3 � ripartito in pi� lotti, il suo valore, ai fini dell�applicazione del presente decreto, � dato dalla somma del valore dei singoli lotti; il presente decreto non si applica, peraltro, per i lotti il cui valore stimato, al netto dell�lva, � inferiore al controvalore in Euro di 80.000 Dsp o, nel caso degli appalti di cui all�articolo 1, comma 3, a 80.000 Euro, purch� il valore stimato complessivo dei lotti cos� esentati non superi il 20 per cento del valore complessivo stimato di tutti i lotti.

    • 5. Negli appalti in cui non sia determinato il prezzo complessivo, la base di calcolo dell'importo � data:

    • a) per gli appalti di durata determinata pari o inferiore a quarantotto mesi, dal valore complessivo dell'appalto per l'intera durata;

    • b) per gli appalti di durata indeterminata o superiore a quarantotto mesi, dal valore mensile moltiplicato per quarantotto.

    • 6. Per gli appalti che presentano carattere di regolarit� o sono destinati ad essere rinnovati entro un determinato periodo, il valore dell'appalto deve stabilirsi, alternativamente:

    • a) in base al valore complessivo dei contratti analoghi relativi alla stessa categoria di servizi, conclusi nel corso dei dodici mesi o dell'esercizio finanziario precedente, rettificato, se possibile, per tener conto dei cambiamenti in termini di quantit� o di valore che potrebbero sopravvenire nei dodici mesi successivi al contratto iniziale;

    • b) in base al valore complessivo stimato dei contratti per i dodici mesi successivi alla prima prestazione del servizio o per tutta la durata dell'appalto quando questa sia superiore a dodici mesi.

    • 7. Nei casi in cui l'appalto preveda espressamente delle opzioni, la base per il calcolo del valore del contratto � data dal suo massimo valore complessivo autorizzato, comprendente gli elementi opzionali.

    • 8. (abrogato dall'articolo 4, comma 2, del decreto legislativo n. 65 del 2000)

  • Art. 5. Appalti esclusi.

    • 1. Il presente decreto non si applica agli appalti di lavori di cui al decreto legislativo 19 dicembre 1991, n. 406, ed alla legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche, agli appalti di forniture di cui al decreto legislativo 24 luglio 1992, n. 358, e successive modifiche e agli appalti di lavori, di forniture o di servizi di cui al decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158, e successive modifiche.

    • 2. Il presente decreto non si applica, inoltre:

    • a) ai contratti aventi per oggetto l�acquisizione o la locazione, indipendentemente dalle modalit� finanziarie, di terreni, edifici esistenti o altri immobili o riguardanti, comunque, diritti inerenti a tali beni; i contratti di servizi finanziari conclusi precedentemente, contestualmente o successivamente al contratto di acquisizione o locazione rientrano, tuttavia, indipendentemente dalla forma, nel campo d�applicazione del presente decreto;

    • b) ai contratti aventi per oggetto l�acquisto, lo svolgimento, lo sviluppo, la produzione o la coproduzione di programmi televisivi da parte delle emittenti e a quelli concernenti il tempo di trasmissione;

    • c) ai contratti aventi per oggetto servizi d�arbitrato e conciliazione;

    • d) ai contratti per servizi finanziari relativi all�emissione, all�acquisto, alla vendita e al trasferimento di titoli o di altri strumenti finanziari e a quelli per i servizi forniti da banche centrali;

    • d) ai contratti relativi a servizi di ricerca e selezione del personale;

    • e) ai contratti per servizi di ricerca e di sviluppo diversi da quelli i cui risultati appartengono esclusivamente alla amministrazione aggiudicatrice perch� li utilizzi nell�esercizio della propria attivit�, purch� la prestazione del servizio sia interamente retribuita da tale amministrazione;

    • g) agli appalti pubblici di servizi aggiudicati a un ente che sia esso stesso un�amministrazione aggiudicatrice ai sensi dell�articolo 2, in base a un diritto di esclusiva di cui beneficia in virt� di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, purch� queste siano compatibili con il trattato;

    • h) agli appalti di servizi nel settore della difesa da aggiudicarsi in conformit� all�articolo 296 del trattato;

    • i) agli appalti relativi a servizi dichiarati segreti o la cui prestazione debba essere accompagnata, in base a disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, da misure speciali di sicurezza ovvero quando lo esiga la tutela degli interessi essenziali della sicurezza dello Stato;

    • l) agli appalti relativi a servizi regolati da specifiche norme procedurali e da aggiudicarsi in base:

    • 1) a un accordo internazionale concluso con uno o pi� Stati estranei all�Unione europea, concernente servizi destinati alla realizzazione, all�utilizzazione o allo sfruttamento in comune di un progetto da parte degli Stati firmatari;

    • 2) a un accordo internazionale concluso in relazione alla presenza di truppe di stanza e concernente imprese di uno Stato membro o estraneo all�Unione europea;

    • 3) alla procedura propria di un�organizzazione internazionale.

  • Art. 6. Procedure d'aggiudicazione.

    • 1. Nel bando di gara l'amministrazione aggiudicatrice indica quale delle seguenti procedure intende utilizzare per l'aggiudicazione dell'appalto:

    • a) il pubblico incanto;

    • b) la licitazione privata;

    • c) l'appalto concorso, per settori diversi da quelli indicati all'art. 26.2;

    • d) la trattativa privata.

    • 2. Si intende per:

    • a) pubblico incanto, la procedura aperta in cui ogni impresa interessata pu� presentare un'offerta;

    • b) licitazione privata, la procedura ristretta alla quale partecipano soltanto le imprese invitate dall'amministrazione aggiudicatrice;

    • c) appalto concorso, la procedura ristretta di cui alla lettera b), nella quale il candidato redige, in base alla richiesta formulata dalla amministrazione aggiudicatrice, il progetto del servizio ed indica le condizioni e i prezzi ai quali � disposto ad eseguire l'appalto;

    • d) trattativa privata, la procedura negoziata in cui l'amministrazione aggiudicatrice consulta le imprese di propria scelta e negozia con una o pi� di esse i termini del contratto.

  • Art. 7. Trattativa privata.

    • 1. Gli appalti del presente decreto possono essere aggiudicati a trattativa privata, previa pubblicazione di un bando, nei seguenti casi:

    • a) in caso di offerte irregolari, dopo che siano stati esperiti un pubblico incanto, una licitazione privata o un appalto concorso, oppure in caso di offerte che risultino inaccettabili in relazione a quanto disposto dagli articoli 11, 12, comma 2, 18, 19 e da 22 a 25, purch� le condizioni dell'appalto non vengano sostanzialmente modificate; le amministrazioni aggiudicatrici pubblicano, in questo caso, un bando di gara, a meno che ammettano alla trattativa privata tutte le imprese che soddisfano i criteri di cui agli articoli da 11 a 16 e che, in occasione delle suddette procedure, abbiano presentato offerte rispondenti ai requisiti formali della procedura d'appalto;

    • b) in casi eccezionali, quando la natura dei servizi o i rischi connessi non consentano la fissazione preliminare e globale del prezzo;

    • c) in occasione di appalti in cui la natura dei servizi, specie se di natura intellettuale o se rientranti tra quelli di cui alla categoria 6 dell'allegato 1, renda impossibile stabilire le specifiche degli appalti stessi con sufficiente precisione perch� essi possano essere aggiudicati selezionando l'offerta migliore in base alle norme delle procedure aperte o ristrette.

    • 2. Gli appalti del presente decreto possono essere aggiudicati a trattativa privata, senza preliminare pubblicazione di un bando di gara:

    • a) quando non vi � stata alcuna offerta o alcuna offerta appropriata dopo che sono stati esperiti un pubblico incanto, una licitazione privata o un appalto concorso, purch� le condizioni iniziali dell'appalto non siano sostanzialmente modificate;

    • b) qualora, per motivi di natura tecnica, artistica o per ragioni attinenti alla tutela di diritti esclusivi, l'esecuzione dei servizi possa venire affidata unicamente a un particolare prestatore di servizi;

    • c) quando l'appalto fa seguito ad un concorso di progettazione e deve, in base alle norme applicabili, essere aggiudicato al vincitore o a uno dei vincitori del concorso; in quest'ultimo caso, tuttavia, i vincitori devono essere invitati a partecipare ai negoziati;

    • d) nella misura strettamente necessaria, qualora, per impellente urgenza determinata da avvenimenti imprevedibili per l'amministrazione aggiudicatrice, non possano essere osservati i termini, di cui agli articoli 8, 9 e 10, per il pubblico incanto, la licitazione privata, l'appalto concorso o la trattativa privata con pubblicazione di un bando; le circostanze addotte per giustificare tale impellente urgenza non devono in alcun caso essere imputabili alle amministrazioni aggiudicatrici;

    • e) per i servizi complementari non compresi nel progetto inizialmente preso in considerazione, n� nel contratto inizialmente concluso, ma che, a causa di circostanze impreviste, siano diventati necessari per la prestazione del servizio oggetto del progetto o del contratto, purch� siano aggiudicati al prestatore che fornisce questo servizio, a condizione che:

    • 1) tali servizi complementari non possano venire separati, sotto il profilo tecnico o economico, dall'appalto principale senza recare gravi inconvenienti all'amministrazione, ovvero, pur essendo separabili dall'esecuzione dell'appalto iniziale, siano strettamente necessari per il suo perfezionamento;

    • 2) il valore complessivo stimato degli appalti aggiudicati per servizi complementari non pu�, tuttavia, superare il 50 per cento dell'importo relativo all'appalto principale;

    • f) per nuovi servizi consistenti nella ripetizione di servizi analoghi gi� affidati allo stesso prestatore di servizi mediante un precedente appalto aggiudicato dalla stessa amministrazione, purch� tali servizi siano conformi a un progetto di base per il quale sia stato aggiudicato un primo appalto conformemente alle procedure di cui al comma 3; in questo caso il ricorso alla trattativa privata, ammesso solo nei tre anni successivi alla conclusione dell'appalto iniziale, deve essere indicato in occasione del primo appalto e il costo complessivo stimato dei servizi successivi � preso in considerazione dall'amministrazione aggiudicatrice per la determinazione del valore globale dell'appalto.

    • 3. In ogni altro caso si applicano le procedure di cui all'articolo 6, comma 1, lettere a), b) e c).

  • Art. 8. Forme di pubblicit�.

    • 1. Le amministrazioni aggiudicatrici rendono noto, non appena possibile, dopo l'inizio dell'esercizio finanziario, con un avviso indicativo, conforme all'allegato 4, lettera A, il volume globale degli appalti per ciascuna delle categorie di servizi di cui all'allegato 1 che esse intendono aggiudicare nei dodici mesi successivi, qualora il loro valore complessivo stimato, tenuto conto di quanto disposto dall'articolo 4, risulta pari o superiore, al netto dell�Iva, a 750.000 Euro per gli appalti di cui all�articolo 1, comma 3, e al controvalore in Euro di 750.000 DSP per gli altri appalti di cui allo stesso articolo 1, commi 1 e 2.

    • 2. Le amministrazioni aggiudicatrici che intendono aggiudicare un appalto pubblico mediante le procedure di cui all'art. 6, comma 1, lettere a), b) e c) e all'art. 7, comma 1, rendono nota tale intenzione con un bando di gara.

    • 3. Le amministrazioni che abbiano aggiudicato un appalto pubblico di servizi ne comunicano il risultato con apposito avviso; per gli appalti di servizi di cui all'allegato 2 esse precisano, nell'avviso, se acconsentano o meno alla loro pubblicazione; non sono, tuttavia, pubblicate le informazioni relative all'aggiudicazione di appalti la cui divulgazione impedisca l'applicazione della legge o sia altrimenti contraria al pubblico interesse o sia lesiva di legittimi interessi commerciali di imprese pubbliche o private o possa pregiudicare la concorrenza tra prestatori di servizi.

    • 4. I bandi e gli avvisi di cui ai commi 1, 2 e 3, adottati conformemente all'allegato 4, sono inviati il pi� rapidamente possibile all'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunit� europee; nel caso della procedura accelerata di cui all'art. 10, comma 8, detti bandi o avvisi sono inviati per telescritto, telegramma o telecopia.

    • 5. L'avviso di cui al comma 3 � inviato, al pi� tardi, quarantotto giorni dopo l'aggiudicazione dell'appalto.

    • 6. La pubblicazione dei bandi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e, per estratto, su almeno due quotidiani a carattere nazionale e sul quotidiano avente particolare diffusione nella regione dove si svolger� la gara non pu� aver luogo prima della data di spedizione, che deve esservi menzionata, dei bandi all'Ufficio di cui al comma 4; la pubblicazione non deve contenere informazioni diverse da quelle pubblicate nella Gazzetta Ufficiale delle Comunit� europee.

    • 7. La prova della data di spedizione incombe alle amministrazioni aggiudicatrici.

    • 8. La lunghezza del testo di bandi e avvisi non pu� eccedere, di massima, le seicentocinquanta parole.

    • 9. Le disposizioni di cui al presente articolo possono essere applicate anche per gare di importo inferiore a quello di cui all'art. 1, ma almeno pari o superiore a 100.000 E.C.U.

  • Art. 9. Termini relativi ai pubblici incanti.

    • 1. Per i pubblici incanti non pu� essere fissato un termine di ricezione delle offerte inferiore a cinquantadue giorni dalla data di spedizione del bando di gara ai sensi dell'art. 8, comma 4.

    • 2. Il termine di cui al comma 1 pu� essere ridotto fino a trentasei giorni ed, eccezionalmente, fino a ventidue giorni se � stato inviato alla Gazzetta Ufficiale delle Comunit� europee l�avviso indicativo di cui all�articolo 8, comma 1, completo di tutte le informazioni di cui all�allegato 4, lettera A, nonch� di quelle di cui all�allegato 4, lettera B; l�invio di tale avviso deve essere avvenuto almeno cinquantadue giorni prima della data di spedizione del bando di gara e da non oltre un anno rispetto a tale data; il termine ridotto deve essere, comunque, sufficiente a permettere agli interessati la presentazione di offerte valide.

    • 3. I capitolati d'oneri e i documenti complementari, se richiesti in tempo utile, devono essere inviati agli offerenti nei sei giorni dal ricevimento della richiesta da parte delle amministrazioni aggiudicatrici.

    • 4. Le informazioni complementari sui capitolati d'oneri, se richieste in tempo utile, devono essere comunicate almeno sei giorni prima del termine stabilito per la ricezione delle offerte.

    • 5. Quando, in considerazione della mole dei capitolati d'oneri o dei documenti o informazioni complementari non possano essere rispettati i termini di cui ai commi 3 e 4, oppure quando le offerte possono essere fatte solo a seguito di una visita dei luoghi o previa consultazione in loco dei documenti allegati al capitolato d'oneri, i termini di cui ai commi 1 e 2 debbono essere adeguatamente prolungati.

    • 5-bis. Le offerte sono presentate per iscritto e recapitate direttamente o a mezzo posta; le amministrazioni aggiudicatrici possono consentire altre modalit� di presentazione se le offerte:

    • a) includono tutte le informazioni necessarie alla loro valutazione;

    • b) rimangono riservate in attesa della loro valutazione;

    • c) se necessario, sono confermate al pi� presto per iscritto o mediante invio di copia autenticata;

    • d) vengono aperte dopo la scadenza del termine stabilito per la loro presentazione.

  • Art. 10. Termini relativi alla licitazione privata all'appalto concorso e alla trattativa privata.

    • 1. Nella licitazione privata, nell'appalto concorso e nella trattativa privata con pubblicazione del bando di gara, il termine di ricezione delle domande di partecipazione, stabilito dalle amministrazioni aggiudicatrici, non pu� essere inferiore a trentasette giorni dalla data di spedizione del bando stesso; in conformit� con le prescrizioni del bando, le domande devono essere corredate dagli elementi necessari ai fini della scelta dei soggetti da invitare ai sensi dell'art. 22, comma 1.

    • 2. Le amministrazioni aggiudicatrici invitano simultaneamente e per iscritto tutti i candidati prescelti a presentare le rispettive offerte.

    • 3. La lettera d'invito, il cui contenuto minimo � indicato nell'allegato 5, deve essere accompagnata dal capitolato d'oneri e dai documenti complementari.

    • 4. Nella licitazione privata e nell'appalto concorso il termine di ricezione delle offerte, stabilito dalle amministrazioni aggiudicatrici, non pu� essere inferiore a quaranta giorni dalla data di spedizione della lettera d'invito.

    • 5. Il termine di cui al comma 4 pu� essere ridotto fino a ventisei giorni se � stato inviato alla Gazzetta Ufficiale delle Comunit� europee l�avviso indicativo di cui all�articolo 8, comma 1, completo di tutte le informazioni di cui all�allegato 4, lettera A, e comprensivo, per le procedure ristrette, anche delle informazioni di cui all�allegato 4, lettera C) l�invio di tale avviso deve essere avvenuto almeno cinquantadue giorni prima della data di spedizione del bando di gara e da non oltre un anno rispetto a tale data.

    • 6. Le informazioni complementari sui capitolati d'oneri, se richieste in tempo utile, devono essere comunicate ai candidati almeno sei giorni prima del termine stabilito per la ricezione delle offerte.

    • 7. Quando le offerte possono essere fatte solo a seguito di una visita dei luoghi o previa consultazione in loco dei documenti allegati al capitolato d'oneri, i termini di cui ai commi 4 e 5 debbono essere adeguatamente prolungati.

    • 8. Nei casi in cui l'urgenza renda inidonei i termini previsti nei commi 1 e 4, le amministrazioni giudicatrici possono stabilire:

    • a) un termine di ricezione delle domande di partecipazione non inferiore a quindici giorni dalla data di spedizione del bando di gara;

    • b) un termine di ricezione delle offerte non inferiore a dieci giorni dalla data di spedizione della lettera d'invito.

    • 9. Nei casi di cui al comma 8 l'amministrazione aggiudicatrice precisa, nel bando di gara, le ragioni d'urgenza che giustificano l'abbreviazione dei termini; il termine di cui al comma 6 pu�, in tali casi, essere ridotto a quattro giorni.

    • 10. La domanda di partecipazione alle gare pu� effettuarsi, oltre che per lettera, anche con telegramma, telescritto, telefono o telecopia; in tali ipotesi essa � comunque confermata con lettera da spedirsi non oltre il termine di cui al comma 1.

    • 11. Nei casi di cui al comma 8 le domande di partecipazione alle gare e gli inviti a presentare un'offerta devono essere fatti per i canali pi� rapidi possibili; quando le domande vengono fatte mediante telegramma, telescritto, telefono o telecopia esse devono essere confermate con lettera spedita prima della scadenza del termine di cui alla lettera a) dello stesso comma 8.

    • 11-bis. Le offerte sono presentate con le modalit� di cui all�articolo 9, comma 5-bis.

  • Art. 11. Raggruppamenti di imprese.

    • 1. Alle gare per l�aggiudicazione degli appalti di servizi di cui al presente decreto sono ammesse a presentare offerte anche imprese appositamente e temporaneamente raggruppate.

    • 2. L�offerta congiunta deve essere sottoscritta da tutte le imprese raggruppate e deve specificare le parti del servizio che saranno eseguite dalle singole imprese e contenere l�impegno che, in caso di aggiudicazione della gara, le stesse imprese si conformeranno alla disciplina prevista nel presente articolo.

    • 3. L�offerta congiunta comporta la responsabilit� solidale nei confronti dell�amministrazione di tutte le imprese raggruppate.

    • 4. Le singole imprese, facenti parte del gruppo risultato aggiudicatario della gara, devono conferire, con unico atto, mandato speciale con rappresentanza ad una di esse, designata quale capogruppo. Tale mandato deve contenere espressamente le prescrizioni di cui al presente articolo e risultare da scrittura privata autenticata, secondo la forma prevista dallo Stato in cui il relativo atto � redatto. La procura � conferita al rappresentante legale dell�impresa capogruppo.

    • 5. Il mandato � gratuito e irrevocabile e la sua revoca per giusta causa non ha effetto nei riguardi dell�amministrazione.

    • 6. Al mandatario spetta la rappresentanza, anche processuale, delle imprese mandanti nei riguardi dell�amministrazione per tutte le operazioni e gli atti di qualsiasi natura dipendenti dal contratto, anche dopo l�eventuale collaudo, fino all�estinzione del rapporto. Tuttavia l�amministrazione pu� far valere direttamente le responsabilit� a carico delle imprese mandanti.

    • 7. Il rapporto di mandato non determina di per s� organizzazione o associazione fra le imprese riunite, ognuna delle quali conserva la propria autonomia ai fini della gestione, degli adempimenti fiscali e degli oneri sociali.

    • 8. In caso di fallimento dell�impresa mandataria o, se trattasi di impresa individuale, in caso di morte, interdizione o inabilitazione del titolare, l�amministrazione ha facolt� di proseguire il contratto con altra impresa del gruppo o altra, in possesso dei prescritti requisiti di idoneit�, entrata nel gruppo in dipendenza di una delle cause predette, che sia designata mandataria nel modo indicato al comma 4, ovvero di recedere dal contratto.

    • 9. In caso di fallimento di una impresa mandante o, se trattasi di impresa individuale, in caso di morte, interdizione o inabilitazione del titolare, l�impresa mandataria, qualora non indichi altra impresa subentrante in possesso dei prescritti requisiti di idoneit�, � tenuta alla esecuzione direttamente o a mezzo delle altre imprese mandanti.

  • Art. 12. Esclusione dalla partecipazione alle gare.

    • Fermo il disposto, per le imprese stabilite in Italia, del decreto legislativo 8 agosto 1994, n. 490, e successive modifiche e indipendentemente da quanto previsto dall�articolo 3, ultimo comma, del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e dall�articolo 68 del relativo regolamento di esecuzione, approvato con regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, sono esclusi dalla partecipazione alle gare i concorrenti:

    • a) che si trovano in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la legislazione dello Stato in cui sono stabiliti, o a carico dei quali � in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni, oppure versano in stato di sospensione dell�attivit� commerciale;

    • b) nei cui confronti sia stata emessa sentenza di condanna passata in giudicato, ovvero sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell�articolo 444 del codice di procedura penale, per qualsiasi reato che incide sulla loro moralit� professionale o per delitti finanziari;

    • c) che nell�esercizio della propria attivit� professionale hanno commesso un errore grave, accertato con qualsiasi mezzo di prova addotto dall�amministrazione aggiudicatrice;

    • d) che non sono in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti;

    • e) che non sono in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti;

    • f) che si sono resi gravemente colpevoli di false dichiarazioni nel fornire informazioni che possono essere richieste ai sensi del presente articolo o degli articoli da 13 a 17.

    • 2. A dimostrazione che il concorrente non si trova in una delle situazioni di cui alle lettere a), b), d) ed e) del comma 1 � sufficiente la produzione di un certificato rilasciato dall�ufficio competente, nazionale o dello Stato in cui � stabilito, o anche di una dichiarazione rilasciata, con le forme e nei limiti di cui alla legge 4 gennaio 1968, n. 15, e al decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 403, dal prestatore di servizi interessato, che attesti sotto la propria responsabilit� di non trovarsi in una delle predette situazioni.

    • 3. Se la legislazione dello Stato in cui il concorrente � stabilito non contempla il rilascio di uno o pi� certificati previsti dal comma 2, ovvero se tali documenti non contengono tutti i dati richiesti, essi possono essere sostituiti da una dichiarazione giurata; se neanche questa � ivi prevista, � sufficiente una dichiarazione solenne che, al pari di quella giurata, deve essere resa innanzi ad un�autorit� giudiziaria o amministrativa, a un notaio o ad un organismo professionale qualificato, autorizzati a riceverla in base alla legislazione dello Stato stesso, che ne attesti l�autenticit�.

    • 4. Il Ministero della giustizia e le altre amministrazioni competenti, nei tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, comunicano alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie, gli uffici e organi competenti al rilascio dei certificati o altre attestazioni di cui al comma 2; con le stesse modalit� le amministrazioni provvedono a comunicare gli eventuali successivi aggiornamenti. Nei trenta giorni successivi al loro ricevimento il Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie cura la trasmissione dei dati stessi alla Commissione europea e agli altri Stati membri.

    • 5. Le persone giuridiche che, in base alla legislazione dello Stato membro in cui sono stabilite, sono autorizzate a svolgere la prestazione del servizio di cui si tratta, non possono essere escluse dalle gare sulla base di disposizioni nazionali che non consentono l�esecuzione di tale prestazione da parte delle medesime; tuttavia, ad esse pu� essere richiesto di indicare, nell�offerta o nella domanda di partecipazione, il nome e le qualificazioni professionali delle persone che effettuano la prestazione del servizio stesso.

  • Art. 13. Capacit� economica e finanziaria.

    • La dimostrazione della capacit� finanziaria ed economica delle imprese concorrenti pu� essere fornita mediante uno o pi� dei seguenti documenti:

    • a) idonee dichiarazioni bancarie;

    • b) bilanci o estratti dei bilanci dell�impresa;

    • c) dichiarazione concernente il fatturato globale d�impresa e l�importo relativo ai servizi identici a quello oggetto della gara, realizzati negli ultimi tre esercizi.

    • 2. Le amministrazioni precisano nel bando di gara quali dei documenti indicati al comma 1 devono essere presentati, nonch� gli altri eventuali che ritengono di richiedere. I documenti di cui al comma 1, lettera b), non possono essere richiesti a prestatori di servizi stabiliti in Stati membri che non prevedono la pubblicazione del bilancio.

    • 3. Se il concorrente non � in grado, per giustificati motivi, di presentare le referenze richieste, pu� provare la propria capacit� economica e finanziaria mediante qualsiasi altro documento considerato idoneo dall�amministrazione aggiudicatrice.

  • Art. 14. Capacit� tecnica.

    • La dimostrazione delle capacit� tecniche dei concorrenti, negli appalti di cui all'allegato 1, pu� essere fornita mediante:

    • a) l'elenco dei principali servizi prestati negli ultimi tre anni con l'indicazione degli importi, delle date e dei destinatari, pubblici o privati, dei servizi stessi; se trattasi di servizi prestati a favore di amministrazioni o enti pubblici, esse sono provate da certificati rilasciati e vistati dalle amministrazioni o dagli enti medesimi; se trattasi di servizi prestati a privati, l'effettuazione effettiva della prestazione � dichiarata da questi o, in mancanza, dallo stesso concorrente;

    • b) l'elenco dei titoli di studio e professionali dei prestatori di servizi e/o dei dirigenti dell'impresa concorrente e, in particolare, dei soggetti concretamente responsabili della prestazione di servizi;

    • c) l'indicazione dei tecnici e degli organi tecnici, facenti direttamente capo, o meno, al concorrente e, in particolare, di quelli incaricati dei controlli di qualit�;

    • d) l'indicazione del numero medio annuo di dipendenti del concorrente e il numero di dirigenti impiegati negli ultimi tre anni;

    • e) la descrizione delle attrezzature tecniche, dei materiali, degli strumenti, compresi quelli di studio e di ricerca, utilizzati per la prestazione del servizio e delle misure adottate per garantire la qualit�;

    • f) il controllo, effettuato dalla amministrazione o, per suo incarico, da un organismo ufficiale competente del Paese in cui � stabilito il concorrente, allorch� il servizio da prestare sia complesso o debba rispondere, eccezionalmente, a uno scopo determinato; il controllo verte sulla capacit� di produzione e, se necessario, di studio e di ricerca del concorrente e sulle misure utilizzate da quest'ultimo per il controllo della qualit�;

    • g) l'indicazione della quota di appalto che il concorrente intenda, eventualmente, subappaltare.

    • 2. L'amministrazione aggiudicatrice precisa, nel bando di gara o nella lettera d'invito, quali dei suindicati documenti e requisiti devono essere presentati o dimostrati.

    • 3. Le informazioni di cui all'art. 13 e quelle di cui al comma 1 non possono eccedere l'oggetto dell'appalto; l'amministrazione deve, comunque, tener conto dei legittimi interessi del concorrente relativi alla protezione dei segreti tecnici e commerciali.

    • 4. Qualora le amministrazioni aggiudicatrici richiedano la presentazione di certificati rilasciati da organismi indipendenti, attestanti che il concorrente osserva determinate norme in materia di garanzia della qualit�, esse fanno riferimento ai sistemi di garanzia della qualit� basati sulla pertinente serie di norme europee EN 29000, certificati da organismi conformi alla serie di norme europee EN 45000. Le amministrazioni aggiudicatrici riconoscono i certificati equivalenti rilasciati da organismi stabiliti in altri Stati membri; esse ammettono, parimenti, altre prove relative all'impiego di misure equivalenti di garanzia della qualit� qualora il concorrente non abbia accesso a tali certificati o non possa ottenerli nei termini richiesti.

  • Art. 15. Iscrizione nei registri professionali.

    • 1. I concorrenti alle gare, se cittadini italiani o di altro Stato membro residenti in Italia, possono essere invitati a provare la loro iscrizione nel registro della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura o nel registro delle commissioni provinciali per l�artigianato o presso i competenti consigli nazionali degli ordini professionali; per i cittadini di altri Stati membri, non residenti in Italia, pu� essere richiesta la prova dell�iscrizione, secondo le modalit� vigenti nello Stato di residenza, in uno dei registri professionali o commerciali di cui all�allegato 9 o di presentare una dichiarazione giurata o un certificato in conformit� con quanto previsto in tale allegato.

    • 2. Se i concorrenti ad un appalto pubblico di servizi debbono, nello Stato membro in cui sono stabiliti, essere in possesso di una particolare autorizzazione o appartenere a una particolare organizzazione ai fini della prestazione del servizio in quello Stato, l'amministrazione aggiudicatrice pu� richiedere loro la prova del possesso di tale autorizzazione ovvero dell'appartenenza a tale organizzazione.

  • Art. 16. Completamento e chiarimento dei documenti presentati.

    • 1. Nei limiti previsti dagli articoli 12, comma 1, 13, 14, e 15, le amministrazioni aggiudicatrici invitano, se necessario, i concorrenti a completare o a fornire chiarimenti in ordine al contenuto dei certificati, documenti e dichiarazioni presentati.

  • Art. 17. Elenchi ufficiali di prestatori di servizi.

    • 1. I concorrenti iscritti in elenchi ufficiali di prestatori di servizi possono presentare all'amministrazione aggiudicatrice, per ogni appalto, un certificato d'iscrizione indicante le referenze che hanno permesso l'iscrizione stessa e la relativa classificazione.

    • 2. L�iscrizione di un prestatore di servizi in uno degli elenchi di cui al comma 1, certificata dall�autorit� che ha istituito l�elenco, costituisce, per le amministrazioni aggiudicatrici, presunzione d�idoneit� alla prestazione dei servizi, corrispondente alla classificazione del concorrente iscritto, limitatamente a quanto previsto dagli articoli 12, comma 1, lettere a), b) c) ed f), 13, comma 1, lettere b) e c), 14, comma 1, lettera b), e 15 del presente decreto.

    • 3. I dati risultanti dall'iscrizione in uno degli elenchi di cui al comma 1 non possono essere contestati; tuttavia, per quanto riguarda il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali pu� essere richiesta ai concorrenti iscritti negli elenchi un'apposita certificazione aggiuntiva.

    • 4. I cittadini di altri Stati membri debbono potersi iscrivere negli elenchi ufficiali di cui al comma 1 alle stesse condizioni stabilite per i prestatori di servizi italiani; a tal fine, non possono, comunque, essere richieste prove o dichiarazioni diverse da quelle previste dagli articoli da 12 a 15; le amministrazioni o gli enti che gestiscono tali elenchi comunicano agli altri Stati membri nome e indirizzo degli organismi presso i quali possono essere presentate le domande d'iscrizione.

    • 5. I concorrenti agli appalti pubblici di servizi debbono poter partecipare alle gare indipendentemente dalla loro iscrizione in elenchi di prestatori di fiducia eventualmente costituiti dalle singole amministrazioni aggiudicatrici. Riportato alla voce Amministrazione del patrimonio e contabilit� generale dello Stato.

  • Art. 18. Subappalto.

    • 1. Nel capitolato d'oneri l'amministrazione aggiudicatrice richiede al concorrente di indicare nell'offerta la parte dell'appalto che intenda eventualmente subappaltare a terzi.

    • 2. L'indicazione di cui al comma 1 lascia impregiudicata la responsabilit� dell'appaltatore aggiudicatario.

    • 3. La disciplina del subappalto nel settore dei lavori pubblici contenuta nell'art. 18 della legge 19 marzo 1990, n. 55, e successive modifiche e integrazioni, si applica anche nelle ipotesi di subappalto nel settore degli appalti pubblici di servizi.

  • Art. 19. Disposizioni in materia di protezione dell'impiego e di condizioni di lavoro.

    • 1. L'amministrazione aggiudicatrice � tenuta a indicare, nel capitolato d'oneri, le autorit� presso le quali i concorrenti possono ottenere informazioni circa gli obblighi relativi alle vigenti disposizioni in materia di protezione dell'impiego e di condizioni di lavoro e applicabili nel corso dell'esecuzione del contratto.

    • 2. L'amministrazione aggiudicatrice, nel fornire le informazioni di cui al comma 1, chiede ai concorrenti di precisare, senza che ci� osti all'applicazione delle disposizioni di cui all'art. 25, che nel redigere le offerte hanno tenuto conto degli obblighi connessi alle disposizioni in materia di sicurezza e protezione dei lavoratori, nonch� alle condizioni del lavoro.

  • Art. 20. Prescrizioni tecniche.

    • 1. Le specifiche tecniche di cui all'allegato 3 sono contenute nei capitolati d'oneri o nei documenti contrattuali relativi a ciascun appalto.

    • 2. Fatte salve le norme tecniche nazionali obbligatorie, in quanto compatibili con il diritto comunitario, le specifiche tecniche di cui al comma 1 sono definite dalle amministrazioni aggiudicatrici con riferimento a norme nazionali che recepiscono norme europee o ad omologazioni tecniche europee oppure a specifiche tecniche comuni.

  • Art. 21. Deroghe in materia di prescrizioni tecniche.

    • L'amministrazione aggiudicatrice pu� derogare alle disposizioni di cui all'art. 20, comma 2, qualora:

    • a) le norme, le omologazioni tecniche europee o le specifiche tecniche comuni non includano nessuna disposizione in materia di accertamento della conformit�, ovvero non esistano mezzi tecnici che permettano di stabilire in modo soddisfacente la conformit� di un prodotto a tali norme, omologazioni tecniche europee o specifiche tecniche comuni;

    • b) l'applicazione delle norme, delle omologazioni tecniche europee o delle specifiche tecniche comuni comporti l'impiego di prodotti o materiali incompatibili con le apparecchiature gi� usate dall'amministrazione aggiudicatrice, ovvero costi sproporzionati o difficolt� tecniche sproporzionate, purch� venga definita contestualmente e per iscritto una strategia che consenta il passaggio, entro un determinato periodo di tempo, alle indicate norme, omologazioni e specifiche;

    • c) il progetto costituisca un'effettiva innovazione e risulti per esso inadeguato il ricorso a norme europee, a omologazioni tecniche europee o a specifiche tecniche comuni gi� esistenti;

    • d) l'applicazione dell'art. 20, comma 2, pregiudichi l'attuazione della direttiva 86/361/CEE del Consiglio del 24 luglio 1986, concernente la prima fase del reciproco riconoscimento della omologazione delle apparecchiature terminali di telecomunicazioni, o della decisione 87/95/CEE del Consiglio del 22 dicembre 1986, relativa alla normalizzazione del settore delle tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni, ovvero di altri atti comunitari in specifici settori relativi a servizi o a prodotti.

    • 2. Le amministrazioni aggiudicatrici che si avvalgono di quanto previsto nel comma 1, ne indicano, ogni qualvolta ci� sia possibile, i motivi nel bando di gara oppure nei capitolati d'oneri e ne indicano, in ogni caso, i motivi nella propria documentazione interna e li comunicano, previa loro richiesta, agli Stati membri e alla Commissione CE.

    • 3. In mancanza di norme europee, di omologazioni tecniche europee o di specifiche tecniche comuni, le specifiche tecniche:

    • a) sono definite con riferimento alle specifiche tecniche nazionali, di cui sia riconosciuta la conformit� ai requisiti essenziali fissati dalle direttive comunitarie relative all'armonizzazione tecnica, secondo le procedure previste nelle medesime e, in particolare, secondo le procedure stabilite nella direttiva 89/106/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1988, concernente i prodotti da costruzione;

    • b) possono essere definite con riferimento alle specifiche tecniche nazionali in materia di progettazione, di calcolo e di realizzazione delle opere, nonch� di impiego dei materiali;

    • c) possono essere definite con riferimento ad altri documenti; in tal caso, deve essere fatto riferimento, in ordine di preferenza, a:

    • 1) norme nazionali che recepiscono norme internazionali riconosciute dall'Italia;

    • 2) altre norme e omologazioni tecniche nazionali;

    • 3) qualsiasi altra norma.

    • 4. E' vietata, salvo che sia giustificata dall'oggetto del contratto, l'introduzione, nelle relative clausole, di prescrizioni tecniche che menzionino prodotti di una determinata fabbricazione o provenienza, ovvero ottenuti mediante un particolare procedimento e che abbiano, quindi, l'effetto di favorire o di escludere determinati prestatori di servizi; �, in particolare, vietata l'indicazione di marchi, brevetti o tipi, nonch� l'indicazione di una origine o di una produzione determinata; tuttavia, tale indicazione, accompagnata dall'espressione �o equivalente�, � autorizzata quando l'oggetto del contratto non possa essere descritto diversamente mediante specifiche sufficientemente precise e comprensibili per tutti gli interessati.

  • Art. 22. Scelta dei soggetti da invitare alle procedure ristrette.

    • 1. Nella licitazione privata, nell'appalto concorso e nella trattativa privata l'amministrazione aggiudicatrice sceglie, tra i candidati in possesso dei requisiti prescritti dagli articoli da 12 a 17, quelli da invitare per la presentazione delle offerte ovvero per la trattativa; l'amministrazione si basa sulle informazioni ricevute in merito alla situazione del prestatore di servizi, nonch� sulle informazioni e sulle formalit� necessarie per valutare le condizioni minime di natura economica e tecnica che devono essere soddisfatte.

    • 2. Nella licitazione privata e nell'appalto concorso l'amministrazione aggiudicatrice pu� prevedere, facendone menzione nel bando di gara, i numeri minimo e massimo di prestatori di servizi che intende invitare; i limiti sono definiti in relazione alla natura del servizio da prestare, fermo restando che il numero minimo non deve essere inferiore a cinque e quello massimo, almeno di norma, a venti prestatori di servizi; in ogni caso, il numero di candidati invitati a presentare offerte deve essere sufficiente a garantire una concorrenza effettiva.

    • 3. Nella trattativa privata indetta ai sensi dell'art. 7, comma 1, il numero dei candidati non pu� essere inferiore a tre, purch� vi sia un numero sufficiente di candidati idonei.

    • 4. Le amministrazioni aggiudicatrici rivolgono gli inviti, senza discriminazioni, ai cittadini di altri Stati membri che soddisfano i requisiti necessari, alle stesse condizioni applicate ai cittadini italiani.

  • Art. 23. Criteri di aggiudicazione.

    • 1. Fatte salve le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative riguardanti la remunerazione di particolari servizi, gli appalti pubblici di servizi di cui al presente decreto sono aggiudicati in base a uno dei seguenti criteri:

    • a) unicamente al prezzo pi� basso;

    • b) a favore dell'offerta economicamente pi� vantaggiosa, valutabile in base ad elementi diversi, variabili secondo il contratto in questione, quali, ad esempio, il merito tecnico, la qualit�, le caratteristiche estetiche e funzionali, il servizio successivo alla vendita, l'assistenza tecnica, il termine di consegna o esecuzione, il prezzo.

    • 2. Nel caso di aggiudicazione ai sensi del comma 1, lettera b), le amministrazioni aggiudicatrici devono menzionare, nel capitolato d'oneri o nel bando di gara, i criteri di aggiudicazione di cui si prevede l'applicazione, possibilmente nell'ordine decrescente d'importanza.

    • 3. L'amministrazione aggiudicatrice pu� richiedere, nel bando di gara, che i concorrenti formulino l'offerta precisando modalit� atte ad assicurare, in caso di aggiudicazione in loro favore, l'efficace e continuativo collegamento con la stessa amministrazione aggiudicatrice per tutta la durata della prestazione del servizio.

    • 4. L'affidamento della progettazione non � compatibile con l'aggiudicazione, a favore dello stesso affidatario, degli appalti pubblici relativi ai lavori e ai servizi progettati; della suddetta incompatibilit� deve essere data notizia nel bando di gara.

    • 5. L'amministrazione aggiudicatrice comunica, entro dieci giorni dall'espletamento della gara, l'esito di essa all'aggiudicatario e al concorrente che segue nella graduatoria.

    • 6. I parametri di valutazione e di ponderazione degli elementi di cui al comma 1, lettera b), volti a garantire, in corretto rapporto prezzo-qualit� in relazione alla natura del servizio da affidare, sono stabiliti dalle singole amministrazioni aggiudicatrici in sede di bando o di lettera di invito.

    • (Comma modificato dall'art. 53, comma 1, della legge n. 39 del 2002 (Comunitaria 2001). In attuazione della previgente versione di tale comma era stato emanato il D.P.C.M. 116/1997, (decreto Karrer) ora abrogato dall'art. 53, comma 2 della L. 53/2002:

  • Art. 53. - Modifica all'articolo 23 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.157, di attuazione della direttiva 92/50/CEE in materia di appalti pubblici di servizi e abrogazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 febbraio 1997, n. 116.

    • 1. All'articolo 23 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, il comma 6 e' sostituito dal seguente:

    • 6. I parametri di valutazione e di ponderazione degli elementi di cui al comma 1, lettera b), volti a garantire il corretto rapporto prezzo-qualita' in relazione al servizio da affidare, sono stabiliti dalle singole amministrazioni aggiudicatrici in sede di bando o di lettera di invito.

    • 2. Il regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 febbraio 1997, n. 116, e' abrogato.)

  • Art. 24. Varianti.

    • 1. Quando l'aggiudicazione avviene in base all'art. 23, comma 1, lettera b), l'amministrazione aggiudicatrice pu� prendere in considerazione le varianti presentate dagli offerenti qualora esse siano conformi ai requisiti minimi prescritti dalla stessa amministrazione.

    • 2. L'amministrazione aggiudicatrice indica, nel bando di gara, se le varianti sono ammesse e, in tal caso, precisa, nel capitolato d'oneri, i requisiti minimi che esse devono rispettare e le modalit� per la loro presentazione.

    • 3. L'amministrazione aggiudicatrice non pu� respingere la presentazione di una variante soltanto perch� essa sia stata stabilita con specifiche tecniche definite con riferimento a norme nazionali che attuano norme europee o a omologazioni tecniche europee oppure a specifiche tecniche comuni di cui all'art. 20, comma 2, o con riferimento a specifiche tecniche nazionali di cui all'art. 21, comma 3, lettere a) e b).

    • 4. Le amministrazioni aggiudicatrici che abbiano ammesso varianti a norma dei commi 1, 2 e 3, non possono respingere una variante soltanto perch� configurerebbe, se accolta, un contratto di forniture anzich� un appalto pubblico di servizi.

  • Art. 25. Offerte anormalmente basse.

    • 1. Qualora talune offerte presentino carattere anormalmente basso rispetto alla prestazione, l'amministrazione aggiudicatrice, prima di escluderle, chiede per iscritto le precisazioni in merito agli elementi costitutivi dell'offerta ritenuti pertinenti e li verifica tenendo conto di tutte le spiegazioni ricevute.

    • 2. L'amministrazione aggiudicatrice tiene conto, in particolare, delle giustificazioni riguardanti l'economia del metodo di prestazione del servizio o le soluzioni tecniche adottate o le condizioni eccezionalmente favorevoli di cui dispone il concorrente per prestare il servizio, oppure l'originalit� del servizio stesso, con l'esclusione, peraltro, di giustificazioni concernenti elementi i cui valori minimi sono stabiliti da disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, ovvero i cui valori risultano da atti ufficiali.

    • 3. Sono assoggettate alla verifica di cui ai commi 1 e 2 tutte le offerte che presentano una percentuale di ribasso che superi di un quinto la media aritmetica dei ribassi delle offerte ammesse, calcolata senza tener conto delle offerte in aumento.

    • 4. Nella verifica delle offerte l'amministrazione aggiudicatrice tiene conto anche degli oneri eventualmente connessi, per l'aggiudicatario, all'applicazione dell'art. 23, comma 3.

  • Art. 26. Concorsi di progettazione.

    • 1. Le disposizioni che seguono disciplinano i concorsi di progettazione, anche se rientranti nei settori di cui al decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158, e successive modifiche.

    • 2. I concorsi di progettazione sono procedure intese a fornire all'amministrazione o al soggetto aggiudicatore, soprattutto nel settore della pianificazione territoriale, dell'urbanistica, dell'architettura e dell'ingegneria civile, nonch� in quello dell'elaborazione dati, un piano o un progetto, selezionati da una commissione giudicatrice in base ad una gara, con o senza assegnazione di premi.

    • 3. Le presenti disposizioni si applicano:

    • a) ai concorsi di progettazione organizzati nel contesto di una procedura di aggiudicazione di appalti di servizi indetta ai sensi del presente decreto, il cui valore stimato al netto dell�Iva, al momento della pubblicazione del bando, � pari o superiore ai valori indicati nell�articolo 1, commi 1, 2 e 3, in relazione ai soggetti aggiudicatori e agli appalti di servizi da tali disposizioni contemplati, con l�esclusione degli appalti di servizi di cui all�articolo 3, comma 5;

    • b) ai concorsi di progettazione organizzati nel contesto di una procedura di aggiudicazione di appalti di servizi indetta ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158, e successive modifiche, il cui valore stimato, al netto dell�Iva, al momento della pubblicazione del bando, � uguale o superiore:

    • 1) a 600.000 Euro per gli appalti di servizi indetti dai soggetti aggiudicatori che svolgono la propria attivit� nei settori indicati nell�allegato X dello stesso decreto legislativo 17 marzo l995, n. 158, e successive modifiche;

    • 2) al controvalore in Euro di 400.000 Dsp per gli appalti di servizi contemplati nell�allegato XVI A del decreto legislativo 17 marzo l995, n. 158, e successive modifiche, indetti dai soggetti aggiudicatori che svolgono la propria attivit� nei settori di cui agli allegati I, II, VII, VIII e IX del decreto stesso; sono esclusi i servizi di ricerca e sviluppo di cui alla categoria n. 8 dell�allegato XVI A e i servizi di telecomunicazioni di cui alla categoria n. 5 dell�allegato medesimo, i cui numeri di riferimento CPC sono 7524, 7525 e 7526;

    • 3) a 400.000 Euro per gli appalti di servizi di cui al n. 2, secondo periodo, che precede e per quelli di cui all�allegato XVI B del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158, e successive modifiche, indetti dai soggetti aggiudicatori che svolgono le proprie attivit� nei settori di cui agli allegati da I a IX dello stesso decreto.

    • 4. I soggetti aggiudicatori di cui al comma 3 applicano le presenti disposizioni anche per i concorsi di progettazione nei quali l�importo complessivo dei premi di partecipazione e dei versamenti a favore dei partecipanti � uguale o superiore ai valori nella stessa disposizione precisati.

    • 5. L'amministrazione aggiudicatrice che intende indire un concorso di progettazione pubblica un bando di concorso.

    • 6. Le regole per organizzare i concorsi sono stabilite in conformit� del presente decreto e messe a disposizione degli interessati alla partecipazione.

    • 7. Fermo il disposto di cui all'art. 12, comma 2, l'ammissione dei partecipanti ai concorsi di progettazione non pu� essere limitata al territorio nazionale o a parte di esso.

    • 8. Se ai concorsi di progettazione partecipa un numero limitato di candidati, le amministrazioni e soggetti aggiudicatori stabiliscono criteri selettivi chiari e non discriminatori; in ogni caso il numero dei candidati da invitare deve garantire un'effettiva concorrenza.

    • 9. La commissione giudicatrice � composta unicamente da persone fisiche indipendenti dai partecipanti al concorso.

    • 10. Ogni qualvolta ai concorrenti sia richiesta una particolare qualificazione professionale, almeno un terzo dei membri della commissione giudicatrice deve possedere la stessa qualificazione o una equipollente.

    • 11. La commissione giudicatrice � autonoma nelle sue decisioni e nei suoi pareri, che sono presi in base a progetti presentati in modo anonimo e solo in base ai criteri specificati nel bando di concorso di cui all'allegato 6A.

    • 12. L'amministrazione che abbia espletato un concorso di progettazione invia all'Ufficio delle pubblicazioni delle Comunit� europee un avviso in merito ai risultati della procedura, conforme all'allegato 6B; per i concorsi di cui ai commi 3 e 4, primo periodo, l'avviso deve essere inviato entro quarantotto giorni dalla chiusura del concorso; per i concorsi di cui ai commi 3 e 4, secondo periodo, detto termine � pari a giorni sessanta.

    • 13. Le disposizioni di cui all�articolo 8, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158, e successive modifiche, si applicano anche con riguardo ai concorsi di progettazione.

    • 14. Le amministrazioni e i soggetti aggiudicatori per quanto di rispettiva competenza, nel rispetto delle disposizioni che precedono, fissano le regole necessarie per l'espletamento dei concorsi di progettazione, tenendo conto, in relazione ai settori di applicazione e alla specificit� della progettazione, del regolamento previsto dall'art. 3 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 , e successive modifiche ed integrazioni.

  • Art. 27. Adempimenti procedurali e comunicazioni alla Commissione CE.

    • 1. L�amministrazione aggiudicatrice nei quindici giorni dal ricevimento di eventuali istanze scritte, comunica ai richiedenti i motivi del rigetto della loro domanda di invito o della loro offerta; a richiesta di coloro che abbiano presentato offerte selezionabili, essa comunica anche le caratteristiche e i vantaggi propri dell�offerta risultata aggiudicataria e il nome del concorrente al quale � stato aggiudicato l�appalto; possono essere motivatamente omesse, peraltro, alcune informazioni relative all�aggiudicazione se:

    • 1) sono di ostacolo all�applicazione di norme di legge;

    • 2) sono contrarie al pubblico interesse;

    • 3) sono lesive di interessi commerciali legittimi di imprese pubbliche o private;

    • 4) pregiudicano la concorrenza tra i prestatori di servizi.

    • 2. L�amministrazione aggiudicatrice comunica per iscritto, ai concorrenti che lo richiedono, le decisioni prese in merito all�aggiudicazione di un appalto di servizi oggetto di una gara, compresi i motivi che l�hanno indotta a rinunciare all�aggiudicazione o ad avviare una nuova procedura; essa comunica tale decisione anche all�Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunit� europee.

    • 3. Nel caso di aggiudicazione dell'appalto con le modalit� di cui all'art. 23, comma 1, lettera a), l'amministrazione aggiudicatrice comunica alla Commissione CE il rifiuto delle offerte ritenute troppo basse.

    • 4. Per ogni appalto concluso l'amministrazione aggiudicatrice redige un verbale contenente almeno le seguenti informazioni:

    • a) il nome e l'indirizzo dell'amministrazione stessa;

    • b) l'oggetto e il valore dell'appalto;

    • c) i nomi dei concorrenti presi in considerazione e i motivi della loro scelta;

    • d) i nomi dei concorrenti esclusi e i motivi dell'esclusione;

    • e) il nome dell'aggiudicatario e le motivazioni della scelta della sua offerta e, se nota, la parte di appalto che il medesimo intende subappaltare a terzi;

    • f) le circostanze che, ai sensi dell'art. 7, giustificano il ricorso alla trattativa privata.

    • 5. Il verbale di cui al comma 4, o un suo estratto, � comunicato, dietro sua richiesta, alla Commissione CE.

    • 6. Con apposita relazione l'amministrazione aggiudicatrice precisa alla Commissione CE, dietro sua richiesta, le ragioni che l'hanno indotta ad utilizzare la procedura negoziata ai sensi dell'art. 7, comma 2, lettera a).

    • 7. Ogni accordo internazionale concluso con le modalit� di cui all'art. 5, comma 2, lettera m), n. 1), � comunicato alla Commissione CE.

  • Art. 28. Prospetti statistici.

    • 1. Entro il 31 luglio di ogni anno le amministrazioni aggiudicatrici, anche tenuto conto di quanto previsto dal decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, trasmettono alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie, un prospetto statistico relativo ai contratti stipulati nell�anno precedente. Il Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie trasmette tali dati entro il 31 ottobre alla Commissione europea.

    • 2. Per le amministrazioni aggiudicatrici elencate nell�allegato 8 i prospetti di cui al comma 1 indicano almeno:

    • a) il valore globale degli appalti di servizi aggiudicati da ciascuna di esse al di sotto delle soglie di cui all�articolo 1, comma 2;

    • b) per gli appalti di servizi di importo pari o superiore alle soglie di cui all�articolo 1, comma 2, il numero e il valore degli appalti aggiudicati da ciascuna amministrazione aggiudicatrice, distinguendo, ove possibile, secondo il tipo di procedura, le categorie di servizi in base alla nomenclatura di cui agli allegati 1 e 2, la nazionalit� degli aggiudicatari e, in caso di gare a trattativa privata, secondo la suddivisione di cui all�articolo 7, commi 1 e 2, e con la precisazione del numero e del valore degli appalti attribuiti a ciascuno Stato membro e a Paesi terzi;

    • c) il numero e il valore globale degli appalti di servizi eventualmente aggiudicati in base a deroghe all�accordo Omc - Organizzazione Mondiale per il Commercio, gi� accordo Gatt.

    • 3. Per tutte le altre amministrazioni aggiudicatrici i prospetti di cui al comma 1 indicano:

    • a) il numero e il valore degli appalti aggiudicati, di importo uguale o superiore alle soglie di cui all�articolo 1, commi 1 e 3, distinguendo, ove possibile, secondo le procedure, le categorie di servizi in base alla nomenclatura di cui all�allegato 1 e la nazionalit� dei prestatori di servizi ai quali sono stati aggiudicati gli appalti, con la precisazione del numero e del valore degli appalti attribuiti a ciascuno Stato membro e a Paesi terzi e, nel caso delle procedure negoziate, secondo la suddivisione di cui all�articolo 7, commi 1 e 2;

    • b) il valore totale degli appalti aggiudicati in base alle deroghe all�accordo Omc - Organizzazione Mondiale per il Commercio, gi� accordo Gatt.

    • 4. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano per le informazioni relative agli appalti di cui all�articolo 1, comma 3, di importo stimato, al netto dell�Iva, inferiore a 200.000 Euro.

  • Art. 29. Computo dei termini.

    • 1. Il computo dei termini previsti nel presente decreto � effettuato secondo le disposizioni del regolamento CEE - Euratom n. 1182/71 del Consiglio del 3 giugno 1971.

  • Art. 30. Procedure di ricorso.

    • 1. 1. Fermo quanto previsto agli articoli 33, comma 2, lettera e), e 35, comma 5, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80, le disposizioni in materia di violazioni del diritto comunitario contenute nell�articolo 12 della legge 19 febbraio 1992, n. 142, si applicano agli appalti disciplinati dal presente decreto. Le disposizioni in materia di violazioni del diritto comunitario contenute negli articoli 12 e 13 della legge 19 febbraio 1992, n. 142, sono estese agli appalti disciplinati dal presente decreto.

    • (l'articolo 13 della legge n. 142 del 1992 � stato abrogato dall'articolo 35, comma 5, del decreto legislativo n. 80 del 1998)

  • Art. 31. Adeguamento delle leggi delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano

    • Le leggi delle regioni, nelle materie di propria competenza, devono rispettare le disposizioni contenute nel presente decreto per quanto attiene agli ambiti soggettivi e oggettivi di operativit�, nonch� in materia di procedure di aggiudicazione, di forme di pubblicit�, di termini procedurali, di riunione di imprese, di requisiti soggettivi di partecipazione, di iscrizione nei registri professionali e negli elenchi ufficiali di prestatori di servizi, di subappalto, di prescrizioni tecniche non discriminatorie, di scelta dei soggetti da invitare alle procedure ristrette, di criteri d'aggiudicazione, di varianti, di verifica delle offerte anomale, di concorso di progettazione, di adempimenti procedurali e di comunicazione agli organi della ce, di rilevazioni statistiche.

    • Sono fatte salve le competenze esclusive delle regioni a statuto speciale e le competenze delle province autonome di Trento e di Bolzano.

  • Art. 32. Allegati.

    • 1. Gli allegati da 1 a 9 sono parte integrante del presente decreto.

    • 1-bis. Le amministrazioni interessate segnalano alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie, le modifiche e integrazioni necessarie per adeguare gli allegati alle innovazioni arrecate, in materia, dalla sopravvenienza di nuove norme comunitarie o nazionali; gli allegati sono modificati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri; i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri di modifica degli allegati 7 e 8 vengono trasmessi alla Commissione europea a cura del Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie.

  • Allegato 1

    • Cat.

       

      N. di riferimento della CPC

      1

      Servizi di manutenzione e riparazione

      6112, 6122, 633, 886

      2

      Servizi di trasporto terrestre (1), inclusi i servizi con furgoni blindati, e servizi di corriere ad esclusione del trasporto di posta

      712 (salvo 71235), 7512, 87304

      3

      Servizi di trasporto aereo di passeggeri e merci, escluso il trasporto di posta

      73, (salvo7321)

      4

      Trasporto di posta per via terrestre (1), e aerea

      71235, 7321

      5

      Servizi di telecomunicazione (2)

      752

      6

      Servizi finanziari:
      a) servizi assicurativi;
      b) servizi bancari e finanziari (3)

      ex 81, 812,814

      7

      Servizi informatici ed affini

      84

      8

      Servizi R&S (4)

      85

      9

      Servizi di contabilit�, revisione dei conti e tenuta dei libri contabili

      862

      10

      Servizi di ricerca di mercato e di sondaggio dell'opinione pubblica

      864

      11

      Servizi di consulenza gestionale e affini (5)

      865, 866

      12

      Servizi attinenti all'architettura ed all'ingegneria, anche integrata; servizi attinenti all'urbanistica ed alla paesaggistica; servizi affini di consulenza scientifica e tecnica; servizi di sperimentazione tecnica ed analisi

      867

      13

      Servizi pubblicitari

      871

      14

      Servizi di pulizia degli edifici e di gestione delle propriet� immobiliari

      874, da 82201a 82206

      15

      Servizi di editoria e di stampa in base a tariffa od a contratto

      88442

      16

      Eliminazione di scarichi di fogna e di rifiuti; disinfestazione e servizi analoghi

      94

    • (1) Esclusi i servizi di trasporto per ferrovia che rientrano nella categoria 18.

    • (2) (Nota soppressa)

    • (3) Ad esclusione dei contratti dei servizi finanziari relativi all'emissione, all'acquisto, alla vendita ed al trasferimento di titoli o di altri strumenti finanziari, nonch� dei servizi forniti da banche centrali.

    • (4) Ad esclusione dei contratti dei servizi di ricerca e sviluppo diversi da quelli di cui beneficiano esclusivamente le amministrazioni per loro uso nell'esercizio della propria attivit�, nella misura in cui la prestazione di servizi sia interamente retribuita da dette amministrazioni.

    • (5) Esclusi i servizi di arbitrato e di conciliazione".

  • Allegato 2

    • Cat.

      DENOMINAZIONE

      N. di riferimento della CPC

      17

      Servizi alberghieri e di Ristorazione

      64

      18

      Servizi di trasporto per Ferrovia

      711

      19

      Servizi di trasporto per via d'acqua

      72

      20

      Servizi di supporto e sussidiari per il settore dei trasporti

      74

      21

      Servizi legali

      861

      22

      Servizi di collocamento e reperimento di personale

      872

      23

      Servizi di investigazione e di sicurezza, eccettuati i servizi con furgoni blindati

      873 (salvo 87304)

      24

      Servizi relativi all'istruzione anche professionale

      92

      25

      Servizi sanitari e sociali

      93

      26

      Servizi ricreativi, culturali e sportivi

      96

      27

      Altri servizi

       

  • Allegato 3 - DEFINIZIONI DI ALCUNE SPECIFICHE TECNICHE

    • Ai fini del presente decreto si intende per:

    • 1. �specifiche tecniche�: l'insieme delle prescrizioni d'ordine tecnico, contenute in particolare nel capitolato d'oneri, che definiscono le caratteristiche richieste di un'opera, un materiale, un prodotto o una fornitura e che permettono di caratterizzare obiettivamente l'opera, il materiale, il prodotto o la fornitura in modo che essi rispondano all'uso a cui sono destinati dall'amministrazione aggiudicatrice. Tra queste caratteristiche rientrano i livelli di qualit� o propriet� d'uso, la sicurezza, le dimensioni, inclusi i requisiti applicabili al materiale, al prodotto od alla fornitura per quanto riguarda la garanzia della qualit�, la terminologia, i simboli, il collaudo ed i metodi di prova, l'imballaggio, la marcatura o l'etichettatura. Esse comprendono altres� le regole riguardanti la progettazione e le modalit� di determinazione dei costi, le condizioni di collaudo, d'ispezione e di accettazione delle opere, nonch� i metodi o le tecniche di costruzione come pure ogni altra condizione tecnica che l'amministrazione aggiudicatrice � in grado di prescrivere, nell'ambito di regolamenti generali o specifici, in relazione all'opera finita ed ai materiali od alle parti che la compongono;

    • 2. �norme�: le specifiche tecniche, la cui osservanza non � in linea di massima obbligatoria, approvate da un ente di normalizzazione riconosciuto ai fini di un'applicazione ripetuta e continua;

    • 3. �norme europee�: le norme approvate dal Comitato europeo per la standardizzazione (CEN) o dal Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica (Cenelec) in quanto �norme europee (EN)� ovvero �documenti d'armonizzazione (HD)�, in base alle regole comuni di queste organizzazioni, ovvero dall'Istituto europeo delle norme per le telecomunicazioni (ETSI - European Telecomunication Standards Institute) in quanto �norme europee per le telecomunicazioni (ETS)�;

    • 4. �omologazione tecnica europea�: la valutazione tecnica favorevole dell'idoneit� all'impiego di un prodotto, fondata sulla rispondenza ai requisiti essenziali per la realizzazione di opere, in funzione delle caratteristiche intrinseche del prodotto stesso e di determinate condizioni d'applicazione e d'impiego. L'omologazione europea � rilasciata da un organismo designato a questo scopo dallo Stato membro;

    • 5. �specifiche tecniche comuni�: le specifiche tecniche stabilite conformemente ad una procedura riconosciuta dagli Stati membri per garantire un'applicazione conforme in tutti gli Stati membri, e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunit� europee;

    • 6. �requisiti essenziali�: i requisiti riguardanti la sicurezza, la salute e determinati altri aspetti d'interesse generale che l'opera pu� soddisfare.

  • Allegato 4 - MODELLI DI BANDI E AVVISI DI GARA

    • (non pi� utilizzato dal 29/4/2003 a seguito del D.Lgs. 67/2003)

    • A. Preinformazione

    • 1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e telefax dell'amministrazione e, qualora non coincidano con i primi, del servizio al quale possono esser richieste informazioni aggiuntive.

    • 2. Appalti complessivi che s'intendono aggiudicare in ciascuna delle categorie di servizi di cui all'allegato 1.

    • 3. Data provvisoria per l'avvio delle procedure d'aggiudicazione per ogni categoria.

    • 4. Altre informazioni.

    • 5. Data d'invio dell'avviso.

    • 6. Data di ricevimento dell'avviso da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunit� europee.

    • 7. Eventuale indicazione del fatto che l�appalto rientra nel campo d�applicazione dell�accordo Omc.

    • B. Procedure aperte

    • 1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e telefax dell'amministrazione.

    • 2. Categoria di servizio e descrizione. Numero di riferimento CPC. Quantit� dei servizi da fornire, comprese eventuali opzioni per ulteriori appalti e, se possibile, una stima dei termini entro i quali tali opzioni possono essere esercitate. Nel caso di appalti rinnovabili nel corso di un determinato periodo, eventualmente anche di una stima del calendario delle successive gare d�appalto per i servizi da aggiudicare.

    • 3. Luogo di esecuzione.

    • a) Eventuale indicazione del fatto che la prestazione del servizio sia riservata ad una particolare professione in forza di disposizioni legislative, regolamentari od amministrative;

    • b) Riferimenti alle disposizioni legislative, regolamentari od amministrative in causa;

    • c) Menzione di un eventuale obbligo per le persone giuridiche di indicare il nome e le qualifiche professionali delle persone incaricate della prestazione del servizio.

    • 4. Eventuale indicazione della facolt� per i prestatori di servizi di presentare offerte per una parte dei servizi in questione.

    • 5. Eventuale divieto di varianti.

    • 6. Termine ultimo per il completamento del servizio o durata del contratto e, per quanto possibile, termine ultimo per l�avvio o la prestazione del servizio.

    • a) Denominazione ed indirizzo del servizio al quale possono venir richiesti i documenti del caso;

    • b) Termine ultimo per la richiesta di tali documenti;

    • c) All'occorrenza, costo e modalit� di pagamento delle somme pagabili per tali documenti.

    • 7. a) Termine ultimo per il ricevimento delle offerte;

    • b) indirizzo al quale devono essere avviate;

    • c) lingua o lingue nelle quali devono essere redatte.

    • 8. a) Persone autorizzate a presenziare all�apertura delle offerte;

    • b) Data, ora e luogo dell�apertura.

    • 9. Se del caso, cauzioni e altre forme di garanzia richieste.

    • 10. Modalit� essenziali di finanziamento e pagamento e/o riferimenti alle disposizioni in materia.

    • 11. All�occorrenza, forma giuridica che dovr� assumere il raggruppamento di prestatori di servizi al quale sia aggiudicato l�appalto.

    • 12. Informazioni relative alla posizione dei prestatori di servizi, nonch� informazioni e formalit� necessarie per valutare le condizioni minime di carattere economico e tecnico che devono soddisfare.

    • 13. Periodo durante il quale l�offerente � vincolato dalla propria offerta.

    • 14. Criteri per l�aggiudicazione dell�appalto e, se possibile, loro classificazione per ordine d�importanza. I criteri diversi da quello del prezzo pi� basso vanno menzionati qualora non figurino nel capitolato d�oneri.

    • 15. Altre informazioni.

    • 16. Data o date di pubblicazione dell�avviso di preinformazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunit� europee o menzione della sua mancata pubblicazione.

    • 17. Data d�invio del bando.

    • 18. Data di ricevimento del bando da parte dell�Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunit� europee.

    • 19. Eventuale indicazione del fatto che l�appalto rientra nel campo di applicazione dell�accordo Omc.

    • C. Procedure ristrette

    • 1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e telefax dell'amministrazione.

    • 2. Categorie di servizio e descrizione. Numero di riferimento CPC. Quantit� dei servizi da fornire, comprese eventuali opzioni per ulteriori appalti e, se possibile, una stima dei termini entro i quali tali opzioni possono essere esercitate. Nel caso di appalti regolari o rinnovabili nel corso di un determinato periodo, eventualmente anche di una stima del calendario delle successive gare d�appalto per i servizi da aggiudicare.

    • 3. Luogo di esecuzione.

    • 4. a. Eventuale indicazione del fatto che la prestazione del servizio sia riservata ad una particolare professione in forza di disposizioni legislative, regolamentari od amministrative;

    • b. Riferimenti alle disposizioni legislative, regolamentari od amministrative in causa;

    • c. Menzione di un eventuale obbligo per le persone giuridiche di indicare il nome e le qualifiche professionali delle persone incaricate della prestazione del servizio.

    • 5. Eventuale indicazione della facolt� per i prestatori dei servizi di presentare offerte per una parte dei servizi in questione.

    • 6. Numero previsto dei prestatori di servizi - eventualmente indicando un massimo ed un minimo - che verranno invitati a presentare offerte.

    • 7. Eventuale divieto di varianti.

    • 8. Termine ultimo per il completamento del servizio o durata del contratto e, per quanto possibile, termine ultimo per l�avvio o la prestazione del servizio.

    • 9. Eventualmente forma giuridica che dovr� assumere il raggruppamento di prestatori di servizi al quale sia aggiudicato l'appalto.

    • 10. a. Se del caso, motivazione del ricorso alla procedura accelerata;

    • b. Termine ultimo per la presentazione delle domande di partecipazione;

    • c. Indirizzo al quale vanno inviate;

    • d. Lingua o lingue in cui le domande devono essere redatte.

    • 11. Termine ultimo entro il quale saranno inviati gli inviti a presentare offerte.

    • 12. Se del caso, cauzioni ed altre forme di garanzie richieste.

    • 13. Informazioni relative alla posizione dei prestatori di servizi nonch� informazioni e formalit� necessarie per valutare le condizioni minime di carattere economico e tecnico che devono soddisfare.

    • 14. Criteri per l'aggiudicazione dell'appalto e, se possibile, loro classificazione in ordine d'importanza, qualora tali informazioni non figurino nell'invito a presentare offerte.

    • 15. Altre informazioni.

    • 16. Data o date di pubblicazione dell�avviso di preinformazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunit� europee o menzione della sua mancata pubblicazione

    • 17. Data d'invio del bando.

    • 18. Data di ricevimento del bando da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunit� europee.

    • 19. Eventuale indicazione del fatto che l�appalto rientra nel campo di applicazione dell�accordo Omc.

    • D. Procedure negoziate

    • 1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e telefax dell'amministrazione.

    • 2. 2. Categorie di servizio e descrizione. Numero di riferimento CPC. Quantit� dei servizi da fornire, comprese eventuali opzioni per ulteriori appalti e, se possibile, una stima dei termini entro i quali tali opzioni possono essere esercitate. Nel caso di appalti rinnovabili nel corso di un determinato periodo, eventualmente anche di una stima del calendario delle successive gare d�appalto per i servizi da aggiudicare.

    • 3. Luogo di esecuzione.

    • 4. a) Eventuale indicazione del fatto che la prestazione del servizio sia riservata ad una particolare professione in forza di disposizioni legislative, regolamentari od amministrative;

    • b) Riferimenti alle disposizioni legislative, regolamentari od amministrative in causa;

    • c) Menzione di un eventuale obbligo per le persone giuridiche di indicare il nome e le qualifiche professionali delle persone incaricate della prestazione del servizio.

    • 5. Eventuale indicazione della facolt� per i prestatori di servizi di presentare offerte per una parte dei servizi in questione.

    • 6. Numero previsto dei prestatori di servizi - eventualmente indicando un massimo ed un minimo - che verranno invitati a presentare offerte.

    • 7. Eventuale divieto di varianti.

    • 8. Termine ultimo per il completamento del servizio o durata del contratto e, per quanto possibile, termine ultimo per l�avvio o la prestazione del servizio.

    • 9. Eventualmente, forma giuridica che dovr� assumere il raggruppamento di prestatori di servizi al quale sia aggiudicato l'appalto.

    • 10. a) Se del caso, motivazione del ricorso alla procedura accelerata;

    • b) Termine ultimo per la presentazione delle domande di partecipazione;

    • c) Indirizzo al quale vanno inviate;

    • d) Lingua o lingue in cui le domande devono essere redatte.

    • 11. Se del caso, cauzioni ed altre forme di garanzia richieste.

    • 12. Informazioni relative alla posizione del prestatore di servizi, nonch� informazioni e formalit� necessarie a valutare le condizioni minime di carattere economico e tecnico che devono soddisfare.

    • 13. Se del caso, nomi ed indirizzi di prestatori di servizi gi� selezionati dall'amministrazione aggiudicatrice.

    • 14. Altre informazioni.

    • 15. Data d'invio del bando.

    • 16. Data di ricevimento del bando da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunit� europee.

    • 17. Date delle precedenti pubblicazioni dell'avviso nella Gazzetta Ufficiale delle Comunit� europee.

    • 18. Eventuale indicazione del fatto che l�appalto rientra nel campo di applicazione dell�accordo Omc.

    • E. Appalti aggiudicati - (avviso di post-informazione)

    • 1. Nome ed indirizzo dell'amministrazione.

    • 2. Procedura d'aggiudicazione prescelta; nel caso della procedura negoziata non preceduta da pubblicazione di un bando di gara, motivazione del ricorso a tale procedura (articolo 7, comma 2).

    • 3. Categoria del servizio e descrizione; numero di riferimento CPC; quantit� di servizi aggiudicati.

    • 4. Data di aggiudicazione dell'appalto.

    • 5. Criteri di aggiudicazione dell'appalto.

    • 6. Numero di offerte ricevute.

    • 7. Nome ed indirizzo del o dei prestatori di servizi.

    • 8. Prezzo o gamma dei prezzi (minimo/massimo) pagati.

    • 9. Valore dell�offerta (o delle offerte) cui � stato aggiudicato l�appalto o offerta massima e minima prese in considerazione ai fini di tale aggiudicazione.

    • 10. Se del caso, valore e quota del contratto che possono essere subappaltati a terzi.

    • 11. Altre informazioni.

    • 12. Data di pubblicazione del bando di gara nella Gazzetta Ufficiale delle Comunit� europee.

    • 13. Data d'invio dell'avviso.

    • 14. Data di ricevimento dell'avviso da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunit� europee.

    • 15. Nel caso di contratti relativi a servizi di cui all'allegato 2, accordo dell'amministrazione aggiudicatrice per la pubblicazione dell'avviso (articolo 8, comma 3).

  • Allegato 5 - MODELLO DI LETTERA D'INVITO

    • La lettera d'invito contiene almeno:

    • a) se del caso, l'indirizzo del servizio al quale possono essere richiesti il capitolato d'oneri e i documenti complementari, il termine per presentare tale domanda, nonch� l'importo e le modalit� di pagamento della somma che deve essere eventualmente versata per ottenere detti documenti;

    • b) il termine di ricezione delle offerte, l'indirizzo cui queste devono essere spedite e la lingua o le lingue in cui devono essere redatte;

    • c) gli estremi del bando di gara pubblicato;

    • d) l'indicazione dei documenti eventualmente da allegare a sostegno delle dichiarazioni verificabili fornite dal candidato a norma degli articoli 13 e 14 oppure a completamento delle informazioni ivi previste (punto 13 degli allegati 4B, 4C, e punto 12 dell'allegato 4D).

    • e) i criteri di aggiudicazione dell'appalto, se non figurano nel bando di gara.

  • Allegato 6

    • A. Bandi di concorso di progettazione

    • 1. Nome, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e telefax dell'amministrazione e del servizio al quale possono venir richiesti i documenti del caso.

    • 2. Descrizione del progetto.

    • 3. Natura del concorso: aperto o ristretto.

    • 4. Nel caso di concorsi aperti, termine ultimo per la presentazione dei progetti.

    • 5. Nel caso di concorsi ristretti:

    • a. numero previsto di partecipanti;

    • b. se del caso, nomi dei partecipanti gi� selezionati;

    • c. criteri che verranno applicati alla selezione dei partecipanti;

    • d. termine ultimo per la presentazione delle domande di partecipazione.

    • 6. Eventuale indicazione del fatto che la partecipazione sia riservata ad una particolare professione.

    • 7. Criteri che verranno applicati alla valutazione dei progetti.

    • 8. Se del caso, nomi dei membri della giuria selezionati.

    • 9. Indicazione del fatto che la decisione della giuria sia vincolante o no per le amministrazioni o per i soggetti aggiudicatori.

    • 10. Se del caso, numero e valore dei premi in palio.

    • 11. Se del caso, indicazione particolareggiata degli importi pagabili a tutti i partecipanti.

    • 12. Indicazione del fatto che i concorrenti premiati abbiano o meno diritto all'aggiudicazione di eventuali contratti complementari o, nel caso di cui all'art. 26, commi 3, lettera b), e 4, secondo periodo, di eventuali appalti volti a dar seguito al progetto.

    • 13. Altre informazioni.

    • 14. Data d'invio del bando.

    • 15. Data di ricevimento del bando da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunit� europee.

    • B. Risultati dei concorsi di progettazione

    • 1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e telefax dell'amministrazione.

    • 2. Descrizione del progetto.

    • 3. Numero totale dei partecipanti.

    • 4. Numero dei partecipanti esteri.

    • 5. Vincitori del concorso.

    • 6. Se del caso, premi assegnati.

    • 7. Altre informazioni.

    • 8. Riferimento del bando di concorso di progettazione.

    • 9. Data d'invio dell'avviso.

    • 10. Data di ricevimento dell'avviso da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunit� europee.

  • Allegato 7 - ORGANISMI DI DIRITTO PUBBLICO

    • di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b)

    • Organismi:

    • Societ� "Stretto di Messina" (D.P.C.M. 23 gennaio 1998);

    • Ente autonomo mostra d'oltremare e del lavoro italiano nel mondo;

    • Ente nazionale per l'aviazione civile - ENAC;

    • Ente nazionale per l'assistenza al volo - ENAV.

    • Categorie:

    • Autorit� portuali;

    • Aziende speciali, istituzioni e societ� di cui all'articolo 22 della legge 8 giugno 1990, n. 142, nonch� societ� per azioni a prevalente capitale privato di cui all'articolo 12 della legge 23 dicembre 1992, n. 498;

    • Consorzi per le opere idrauliche;

    • Universit� statali, Istituti universitari statali;

    • Istituti superiori scientifici e culturali, Osservatori astronomici, astrofisici, geofisici o vulcanologici;

    • Enti di ricerca e sperimentazione;

    • Istituzioni pubbliche di assistenza e di beneficenza;

    • Consorzi di bonifica;

    • Enti di sviluppo o di irrigazione;

    • Consorzi per le aree industriali;

    • Enti preposti a servizi di pubblico interesse;

    • Enti pubblici preposti ad attivit� di spettacolo, sportive, turistiche e del tempo libero;

    • Enti culturali e di promozione artistica.

  • Allegato 8 - AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI

    • di cui all'articolo 1, comma 2

    • 1) Presidenza del Consiglio dei Ministri;

    • 2) Ministero degli affari esteri;

    • 3) Ministero della giustizia;

    • 4) Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica;

    • 5) Ministero dell'interno;

    • 6) Ministero della difesa;

    • 7) Ministero delle finanze;

    • 8) Ministero dei lavori pubblici;

    • 9) Ministero delle comunicazioni;

    • 10) Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato;

    • 11) Ministero del lavoro e della previdenza sociale;

    • 12) Ministero della sanit�;

    • 13) Ministero per i beni e le attivit� culturali;

    • 14) Ministero della pubblica istruzione;

    • 15) Ministero dell'universit� e della ricerca scientifica;

    • 16) Ministero dei trasporti e della navigazione;

    • 17) Ministero delle politiche agricole e forestali;

    • 18) Ministero dell'ambiente;

    • 19) Ministero del commercio con l'estero.

  • Allegato 9 - ELENCO DEI PERTINENTI REGISTRI PROFESSIONALI O COMMERCIALI O DELLE PERTINENTI DICHIARAZIONI O PERTINENTI CERTIFICATI

    • di cui all'articolo 15, comma 1

    • in Belgio, il "Registre du commerce - Handelsregister e gli "ordres professionnels - Beroepsorden ;

    • in Danimarca, l'"Erhvers-og Selskabsstyrelsen ;

    • in Germania, lo "Handelsregister , lo "Handwerksrolle e il "Vereinsregister ;

    • in Grecia, al prestatore di servizi pu� essere invitato a produrre una dichiarazione, giurata dinanzi a notaio, riguardante l'esercizio dell'attivit� professionale in questione; nei casi previsti dalla legislazione nazionale vigente, per la prestazione dei servizi di ricerca di cui all'allegato I A il registro professionale "Mhtrvo Melethtvn , nonch� il "Mhtrvo Grafeivn Meletvn ;

    • in Spagna, il "Registro Central de Empresas Consultoras y de Servicios del Ministerio de Economia y Hacienda ;

    • in Francia, il "Registre du commerce ed il "R�pertoire des m�tiers ;

    • in Italia, il "Registro della camera di commercio, industria, agricoltura e artigianato od il "Registro delle commissioni provinciali per l'artigianato o il "Consiglio nazionale degli ordini professionali ;

    • in Lussemburgo, il "Registre aux firmes ed il "Role de la Chambre des m�tiers ;

    • nei Paesi Bassi, lo "Handelsregister ;

    • in Portogallo, il "Registro nacional das Pessoas Colectivas";

    • nel Regno Unito ed in Irlanda al prestatore di servizi pu� venir richiesto di fornire un certificato rilasciato dal "Registrar of companies , o dal "Registrar of Friendly Societies , ovvero, qualora esso non ottenga tale certificato, di un certificato da cui risulti che l'interessato ha dichiarato sotto giuramento di esercitare la professione in questione, nel Paese in cui � stabilito, in un luogo specifico e sotto un determinato nome o ragione sociale;

    • in Austria, il Firmenbuch, il Gewerberegister, il Mitgliederverzeichnisse der Landeskammern;

    • in Finlandia, il Kaupparekisteri/Handelsregistret;

    • in Svezia, l'Aktiebolags-, Handels- eller forenings- registern.